La context window è il campo di battaglia degli AI coding agent
La riduzione silenziosa del contesto di Codex da 372k a 272k non è un incidente: è la spia di due architetture economiche divergenti.
La riduzione silenziosa del contesto di Codex da 372k a 272k non è un incidente: è la spia di due architetture economiche divergenti.
La memoria per agenti non serve un SDK: deja-vu indicizza retroattivamente i log di Claude Code, Codex e opencode. Meno attrito, più intelligenza.
Grok Build carica l'intero repository su server xAI, file .env inclusi. Claude Code brucia 33mila token prima del prompt. Un'analisi dei dati che i tool di AI coding non dicono di inviare.
Produciamo più software che mai, ma la comprensione dei sistemi che costruiamo si assottiglia. Non è un problema tecnico.
Usare LLM per ogni task produce agenti inaffidabili e costosi. La soluzione non è un modello più grosso: è un'architettura ibrida con verifica deterministica.
I modelli più nuovi sono peggiori nel tool calling non-standard. Non è un bug: l'infrastruttura sta deformando l'intelligenza che la alimenta.
Tra DSpark, hardware accessibile e advocacy organizzata, eseguire modelli SOTA in locale non è più da hobbisti. Un'alternativa concreta alle API cloud.
Costruiamo agenti autonomi senza osservarli. L'AI agentica è dove era l'infrastruttura server prima di DevOps: opaca per default.