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Come funziona la governance ONU dell'AI

Due binari governano l'AI all'ONU: il binario universale non militare e il Consiglio di Sicurezza. Il confine: l'AI militare resta fuori da entrambi.

La governance internazionale dell'intelligenza artificiale si osserva in tre appuntamenti del Consiglio di Sicurezza: un dialogo informale sull'AI nella risoluzione dei conflitti (2 settembre), una riunione antiterrorismo a 25 anni dall'11 settembre (11 settembre) e la settimana ad alto livello dell'Assemblea Generale (22-28 settembre). Per capire cosa significano davvero questi eventi serve un modello mentale della macchina che li produce: due binari paralleli, con strumenti diversi e un confine giuridico esplicito. L'AI dual-use e militare sta fuori da entrambi.

Il binario universale: Panel e Global Dialogue

Il primo binario è nato nell'Assemblea Generale con la risoluzione A/RES/79/325, adottata il 26 agosto 2025. La risoluzione istituisce due strumenti collegati: l'Independent International Scientific Panel on AI, un comitato di 40 esperti con non più di due membri della stessa nazionalità e nessun dipendente dell'ONU, e il Global Dialogue on AI Governance, una piattaforma annuale che alterna Ginevra e New York e riunisce governi, imprese e società civile. Il Panel ha consegnato il suo rapporto preliminare il 1° luglio 2026; il rapporto annuale completo viene presentato all'interno del Dialogue.

Il mandato non militare

La clausola che regge l'intero binario è una frase della stessa risoluzione: le attività del Panel e del Dialogue sono limitate al dominio non militare e non toccano l'AI per scopi militari. Il testo lo scrive in modo esplicito:

"la presente risoluzione, così come le attività del Panel e del Dialogue, è limitata al dominio non militare e non fa riferimento all'intelligenza artificiale per scopi militari"

È una delimitazione scritta nel testo istitutivo, non una scelta di lavoro: quando il Panel discute di sicurezza, intende sicurezza informatica, affidabilità e diritti umani, mai dottrina militare. Il mandato funziona come un binario ferroviario con un capolinea segnalato in partenza.

Gli strumenti a disposizione

Gli strumenti di questo binario sono tutti non vincolanti: rapporti scientifici, summary dei Co-Chairs del Dialogue e consultazioni intergovernative. Per il secondo Dialogue, in calendario a New York nel maggio 2027, la risoluzione prevede che i Co-Chairs tengano consultazioni intergovernative come contributo alla revisione ad alto livello del Global Digital Compact. Il prodotto finale è un testo concordato, non una decisione che obbliga qualcuno. È la logica dell'Assemblea: 193 stati con un voto ciascuno, nessuna capacità di imporre.

Il Consiglio di Sicurezza: gli strumenti esistenti

Il secondo binario è il Consiglio di Sicurezza, l'unico organo dell'ONU che può adottare decisioni vincolanti per tutti gli stati membri in base al Capitolo VII della Carta. Il rapporto Aware but Unwired del Center on International Cooperation (NYU), pubblicato il 9 settembre 2026, fa un inventario fattuale: il Consiglio ha dibattuto l'AI ripetutamente dal 2023, ha emesso dichiarazioni e ha ascoltato avvertimenti del Segretario Generale, ma non ha un meccanismo stabile, né una voce d'agenda dedicata, né un organo sussidiario sull'AI. Il rapporto lo dice con una formula: il Consiglio è "aware but unwired", consapevole ma non collegato. L'AI non ha un canale proprio: entra attraverso strumenti che esistono per altri scopi.

La scala della vincolatività

Per orientarsi serve la piramide degli strumenti del Consiglio, che va dal non vincolante al vincolante. Alla base della piramide, la risoluzione tematica adottata ai sensi del Capitolo VI: raccomanda, non obbliga. I dibattiti sull'AI dal 2023 in poi sono finiti qui. Sotto, gli strumenti intermedi: il presidential statement, una dichiarazione approvata a nome dell'intero Consiglio, politicamente pesante ma priva di effetti giuridici diretti, e i meeting Arria-formula, riunioni informali fuori dal formato ufficiale, senza verbali formali e con partecipanti scelti dai promotori. Al vertice della piramide, la risoluzione ai sensi del Capitolo VII, articolo 41: sanzioni non militari, obbligatorie per tutti. Per adottarla servono almeno nove voti favorevoli e nessun veto dei cinque membri permanenti.

Il precedente 1540 e i comitati sanzioni

Il modello di strumento tematico vincolante esiste già, ed è la risoluzione 1540 (2004): adottata ai sensi del Capitolo VII, impone a tutti gli stati di impedire che attori non statali acquisiscano armi di distruzione di massa, e ha creato un comitato dedicato con funzioni di monitoraggio. È il caso storico in cui il Consiglio ha regolato un dominio tecnologico intero con una risoluzione vincolante. Per l'AI un equivalente non esiste: nessuna risoluzione tematica vincolante sull'AI, nessun comitato AI.

L'AI però entra nei meccanismi esistenti. I comitati sanzioni (per esempio i comitati istituiti con le risoluzioni 1591 sul Sudan e 1737 sull'Iran, con i relativi Panel of Experts) monitorano fenomeni che oggi includono l'uso di strumenti digitali e l'elusione delle sanzioni; il Counter-Terrorism Committee Executive Directorate (CTED), il cui mandato è stato rinnovato a dicembre 2025 per tre anni, segue l'uso della tecnologia da parte dei gruppi terroristici. In questi mandati l'AI compare come fenomeno dentro un dossier esistente, non come agenda propria.

Settembre 2026: il confine in azione

I tre appuntamenti di settembre mostrano il confine mentre lavora. Il 2 settembre, la presidenza francese del Consiglio ha organizzato con la Lettonia un informal interactive dialogue sul ruolo dell'AI nella risoluzione dei conflitti: monitoraggio dei cessate il fuoco, supporto alle operazioni di peacekeeping, contrasto alla disinformazione. La scelta della forma è parte del meccanismo: un dialogo informale, cioè lo strumento meno impegnativo della piramide, che non produce né risoluzioni né dichiarazioni ufficiali.

L'11 settembre, il Consiglio ha commemorato i 25 anni dagli attentati con una riunione tematica sull'antiterrorismo: i relatori hanno descritto l'uso crescente di intelligenza artificiale, droni e piattaforme cifrate da parte dei gruppi terroristici per reclutamento e pianificazione, e il direttore esecutivo del CTED ha aggiornato il Consiglio sulla macchina costruita nel 2001 con la risoluzione 1373. L'esito della riunione è un esempio da manuale della piramide degli strumenti: il Consiglio ha adottato un presidential statement che sottolinea l'importanza di discutere i rischi delle nuove tecnologie usate a fini terroristici ed esprime l'intenzione di affrontare queste sfide. Una dichiarazione a nome di tutto il Consiglio, politicamente significativa, giuridicamente non vincolante: l'AI è entrata dal canale antiterrorismo, dentro un dossier preesistente, senza creare un canale proprio. Nello stesso periodo, la settimana ad alto livello dell'Assemblea (22-28 settembre) tiene la scena sulla governance universale: la tradizione vuole che a settembre l'Assemblea abbia "pride of place", come ha ricordato il presidente di turno del Consiglio nella conferenza stampa del 1° settembre.

Dove cade il confine

Messi insieme, i due binari disegnano una mappa precisa. Il binario universale copre l'AI civile, con strumenti non vincolanti e un mandato che esclude esplicitamente l'uso militare. Il Consiglio copre l'AI solo quando entra nei mandati esistenti: antiterrorismo, sanzioni, peacekeeping, con strumenti che vanno dal dialogo informale alla risoluzione vincolante, ma senza un canale dedicato. Tra i due resta una zona scoperta: l'AI dual-use e militare, esclusa dal primo binario per mandato e dal secondo per assenza di strumento. La conseguenza è meccanica, non politica: chiunque voglia seguire la governance ONU dell'AI deve guardare a due calendari diversi, quello del Dialogue a Ginevra e New York e quello dei mandati del Consiglio, perché i due binari non si incontrano, e per ora non è previsto che si incontrino.

Further Reading

Aware but Unwired | Center on International Cooperation
This new report examines the United Nations Security Council in the age of artificial intelligence (AI) and conflict.
Security Council LIVE: Ambassadors mark 9/11 with counter-terrorism push on AI and drones
The Security Council met to mark 25 years since the 9/11 attacks with a briefing on counter-terrorism as ambassadors take stock of a threat that has morphed dramatically since resolution 1373 built the council’s counter-terrorism machinery in 2001. Briefers highlighted militants’ growing use of artificial intelligence, drones and encrypted platforms for recruitment and attack planning.
Press Conference by Security Council President on Work Programme for September
The Security Council will aim to act on issues concerning Haiti, Iran and Sudan in September, the representative of France, its President for the month, told correspondents at a Headquarters press conference today, while noting that world leaders will soon gather in the same building to address the General Assembly.
Preliminary Report | Independent International Scientific Panel on AI

A/RES/79/325 (PDF, EN)

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