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# Catch-22 ed i 3 Paradossi Digitali
- URL: https://adrianoamalfi.com/catch-22-ed-i-3-paradossi-digitali/
- Published: 2019-05-26T18:00:00.000Z
- Updated: 2026-04-15T20:01:23.000Z
- Author: Adriano Amalfi
- Tags: Digital Ethics

Cos'è il Catch-22? scoprilo in questo approfondimento e scopri perché è cosi attuale e quali similitudini ci sono con il mondo digitale

## Cos’è il Catch-22 (o Paradosso del Comma 22)?

Non è altro che uno (dei tanti) **paradossi** esistenti che teorizzano, attraverso l’utilizzo di retorica, matematica o altro, **uno stallo logico** in due o più affermazioni in contrasto.

Naturalmente su [wikipedia ](https://it.wikipedia.org/?ref=adrianoamalfi.com)c’è tutto ciò che serve per approfondire sia il [Paradosso del Comma 22](https://it.wikipedia.org/wiki/Paradosso%5Fdel%5FComma%5F22?ref=adrianoamalfi.com) che i [paradossi in generale](https://it.wikipedia.org/wiki/Paradosso?ref=adrianoamalfi.com).

L’**enunciazione del paradosso** recita quindi:

> ***Chi è pazzo può chiedere di essere esentato dalle missioni di volo, ma chi chiede di essere esentato dalle missioni di volo non è pazzo.***

*Curiosità: Nel* [*libro di Joseph Heller*](https://it.wikipedia.org/wiki/Comma%5F22%5F%28romanzo%29?ref=adrianoamalfi.com) *(“Tranello 22”) del 1961 viene utilizzato *il paradosso per descrivere l’alienazione della guerra* e l’assenza di scelta in contesti militari utilizzando i due punti contraddittori del regolamento dei piloti: il Comma 21 ed il Comma 22, in contrasto tra di loro. In realtà però i due Comma non sono mai realmente esistiti ma vengono solo utilizzati come base della storia, spesso paradossale a sua volta, dello stesso romanzo.*

*Curiosità 2: Dal libro è stato tratto anche *un** [***Film nel 1970***](https://it.wikipedia.org/wiki/Comma%5F22%5F%28film%29?ref=adrianoamalfi.com) *diretto da un giovane Mike Nichols, lo stesso di “Chi ha paura di Virginia Woolf?” e “Il laureato” ma il film Catch 22 *non riuscì a raggiungere mai il successo desiderato* forse perché era brutto o forse per il confronto deludente con M.A.S.H., uscito nello stesso anno sempre sul filone antimilitarista.*

## Perché è tornato di moda se la guerra e l’antimilitarismo non è un fenomeno main-stream?

**Catch-22 è attuale** per il “paradossismo” del nostro periodo storico, farcito di **paradossi politici, sociali o culturali**.

Il libro ha raccolto interesse per le masse per il tema trattato (la guerra) e naturalmente per l’ideale (l’antimilitarismo) attuale nel periodo storico. In modo simile, ma certamente evoluto, George Clooney, raccoglie **un livello simile di empatia di massa** e quindi naturalmente di successo.

Un tempo erano i **libri ed i giornali i principali strumenti** condivisione e generatore di discussioni, oggi sono **le Serie TV, i Social-Likes, i Social-shares ed in generale l’hype** che un prodotto è in grado di generare l’indicatore di popolarità e successo di un prodotto e più in generale un argomento.

Quindi, indipendentemente dal media o dal periodo, **tutte le reinterpretazioni** condividono il non raccontare “semplicemente” la guerra o i regolamenti militari, ma **provano a portare il fruitore oltre, sull’orlo del paradosso**.

**Attraverso e analizzando la frustrazione umana** del non comprendere, del rimanere incastrato **nella burocrazia rigida della logica**, nell’**impossibilità pratica di procedere**.

Anche i moderni **“influencer”** non restano a guardare, ad esempio[ **The Jackall**](https://www.youtube.com/channel/UCpB9uxBH-Hjoj%5FJd9cnRC%5Fw?ref=adrianoamalfi.com), che si sa riescono a stare spesso “sul pezzo” (e probabilmente perché collaborando attivamente con [Sky Italia](https://www.sky.it/?ref=adrianoamalfi.com)) **hanno interpretato a loro mod**o in un mini-racconto **il paradosso** del giovane candidato, che non trova lavoro perché non ha esperienza, e non ha esperienza perché non trova lavoro. Tra l’altro **incrociando l’argomento** (e da qui si capisce che stanno spesso sul pezzo) con **un altro argomento di nicchia, i buchi neri**, diventato però mainstream negli ultimi mesi grazie alla famosa foto di [M87](https://it.wikipedia.org/wiki/M87%5F%28buco%5Fnero%29?ref=adrianoamalfi.com).

## Il paradosso ai tempi del Digitale

**Nessuno** quando disegna un prodotto o un servizio digitale **sa veramente se diventerà il nuovo Facebook** o Twitter, i tecniconi chi millantano di saperlo sono come quei cartomanti che dicono di conoscere i numeri che saranno estratti. Anche il più esperto non ha la capacità di creare una soluzione che di certo sarà poi quella che avrà successo.

Per esempio:

- **Microsoft** in passato ha prodotto un **sistema operativo** che non era perfezionato come quello di **Apple**, **ma ne ha poi venduti di più.**
- **Apple** ha prodotto **un telefono che costava il doppio** degli altri **ma ne ha poi venduto di più.**
- **Intel** ha prodotto il suo **tablet** (Web Table) circa 9 anni prima di **Apple**, **ma Apple ne poi ha venduti di più.**

Estendendo quindi, per gioco, il concetto di paradosso ad **una meno ortodossa definizione,** potremmo accorgerci velocemente che oggi la **trasformazione sociale e digitale ha dato vita a situazioni** enormemente diffuse ma **logicamente impensabili** qualche anno fa. L’elenco potrebbe essere infinito ma per ora limitiamoci ai 3 paradossi, i più evidenti.

### 1\. Il paradosso della bottiglia vuota

**Immaginate un mondo** dove la coca-cola **vende miliardi di bottiglie** ma **non dispone di un solo millilitro** di coca-cola? e **cosa vende allora**?

***La bottiglia? Esatto. Questo è il nostro mondo.***

Un mondo dove **il contenitore** (Facebook, Instagram, Youtube, Twitter o la stessa Medium.com) **non dispone di un solo contenuto** ma allo stesso tempo sono i leader mondiali nella produzione e nella distribuzione di contenuti digitali.

Oltre all’industria dei contenuti anche i servizi, o altri prodotti, hanno un comportamento simile e logicamente anomalo. Giusto per fare qualche altro esempio:

- [**UBER** ](https://www.uber.com/it/it/?ref=adrianoamalfi.com)è si occupa di **trasporto** di persone, una delle più utilizzate aziende di trasporto del mondo **ma non dispone di nessun mezzo** di trasporto.
- [**AIRBNB** ](https://www.airbnb.it/?ref=adrianoamalfi.com)si occupa di **accoglienza**, **non ha nemmeno una camera** ma è utilizzata per affittarne milioni al giorno.
- [**JUSTEAT** ](https://www.justeat.it/?ref=adrianoamalfi.com)fa **ristorazione** worldwide ma **non ha nemmeno un ristorante** (ne biciclette)
- ecc (ce ne sono tanti)

Qualcuno chiama tutto ciò **Digital Transformation**, qualcuno dice che Digital Transformation sia un altra cosa. Da oggi potremmo dire che è semplicemente un dei 3 **Paradossi Digitali**

### 2\. Il paradosso della terra piatta

All’indomani dell’unificazione, nel 1861, l’Italia **contava una media del 78% di analfabeti**. 100 anni dopo, nel 1960, la RAI manda in onda **Non è mai troppo tardi**, 50 anni dopo, nel 2019, quasi **tutti sappiamo leggere e scrivere** e quasi **tutti possiamo accedere alle informazioni** in rete.

***L’ignoranza è morta, lunga vita all’ignoranza.***

Perché **tutti sono in grado di cercare le informazioni** in rete e possono virtualmente **imparare qualunque cosa**, ma qualcuno cercherà (e troverà) in rete **conferma su qualcosa che pensa di sapere già** (ma è sbagliato) generando cosi, per la prima volta nella storia dell’essere umano, **il paradosso del popolo di ignoranti che si sono informati**, che hanno studiato e che hanno approfondito e quindi **il popolo di colti che ignorano la realtà.**

Evitando di politicizzare il post elenco solo alcuni degli esempi meno “discutibili” ma ce ne sarebbero sicuramente altri:

- **La terra è piatta.** Anche non lo pensavano nemmeno nel medioevo perché a quei tempi l’avevano già capito
- **Mio cugino che lavora al Ministero della Sanità mi ha detto**.. qui ci sono N mila versioni: 5G, prima era la wifi, prima ancora era il microonde ecc
- **E’ un complotto!** 11 Settembre non sono morti ebrei, o Kubrik ha girato lo sbarco sulla luna ecc
- **Io so di chi è la colpa!** quindi polarizzazioni politiche (e spesso razziali) non mi va nemmeno di fare esempi.

### 3\. Il paradosso dell’aborigeno (o della soluzione irrisolta)

## L’ultimo paradosso.

Negli anni abbiamo **studiato** ed imparato **metodologie** che ci hanno dato indicazioni pratiche ad affrontare i problemi. Schemi che grossomodo si assomigliano tutti: Definisci il **problema**, trova N **opzioni**, implementa la **soluzione** migliore.  
Qualcosa però è cambiato, **qualcosa si è rotto**, il problema non è definito, le opzioni sono infinite, le **soluzioni spuntano come funghi** ma non abbiamo **nessuna ricetta** per utilizzarle. Come per l’uovo e la gallina oramai la **sequenza naturale problema soluzione è diventato un paradosso** dove l’umano non comprende più quale dei due è conseguenza dell’altro.

In questo contesto nasce il **paradosso dell’aborigeno**, esplicitato egregiamente da[**Corrado Guzzanti**](https://it.wikipedia.org/wiki/Corrado%5FGuzzanti?ref=adrianoamalfi.com)**:** una società, avendo a disposizione una tecnologia innovativa in grado di fare “cose fantastiche”, si chiede dopo (e non prima), ma ste cose a che mi servono? L’autore ci fornisce un pratico esempio:

> **Avendo la possibilità di parlare con un Aborigeno, Aborigeno, ma io e te che cazzo se dovemo di!?!**

Altri esempi di soluzioni nate in grado di risolvere molti problemi ancora non concepiti potrebbero essere:

- L’uso della **Blockchain** in ambiti diversi dalla cryptomoneta
- L’uso intelligente dell’**Intelligenza Artificiale**
- L’**IoT,** le informazioni che possono darci ed i comandi che noi possiamo dare a loro in qualunque momento
- Il **Mash-up di tutte** queste tecnologie (e della altre) in un albero infinito di possibilità

## Conclusioni

Quindi, la prossima volta che scoprirai che c’è qualcosa che non quadra, che non ha senso, che però esiste; fai un grosso respiro, guarda l’altra persona negli occhi e digli: **Questo è sicuramente un paradosso digitale!**

Scoprirai presto quanto **è terapeutico utilizzare questo escamotage** per risolvere il **bisogno di noi umani di dare un nome ed una spiegazione** per una cosa che non ha senso logico (o almeno non lo comprendiamo) e chiudendo citando un popolare filosofo contemporaneo:

> Trovare un senso a questa storia, anche se questa storia un senso non ce l’ha.